Stretching.

Stretching è un termine di derivazione inglese (che significa allungamento, stiramento) usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi finalizzati – sia come complemento ad altri sport che come attività fisica autonoma – al miglioramento muscolare. Lo stretching, così come lo conosciamo in occidente, è stato divulgato in Europa da Bob Anderson. Il suo metodo è il precursore di altre tecniche che si sono evolute nel corso degli anni. Tecnicamente, lo stretching è un metodo di allenamento che permette di allungare tutta la muscolatura. La sua pratica costante permette di raggiungere una buona mobilità articolare. Gli esercizi di allungamento aiutano inoltre a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione, il rilassamento riducendo lo stress fisico, e migliorando la coordinazione generale dei movimenti.

Benefici:

A livello muscolo-scheletrico, lo stretching aumenta la flessibilità e l’elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento. È un’ottima forma di prevenzione delle contratture muscolari. È in grado si diminuire la sensazione di fatica e può prevenire traumi muscolari e articolari. Anche i benefici sulle articolazioni sono notevoli: consente infatti di migliorare l’elasticità dei muscoli e stimolare la “lubrificazione” articolare, contribuendo all’attenuazione delle malattie degenerative come l’artrosi. Di fatto, mantiene “giovani” le articolazioni, rallentando la calcificazione del tessuto connettivo.

Consigliato a:

Lo Stretching è un’attività consigliata a tutte le età, adatta sia a uomini che donne.